Catania: emergenza incendi, serve piano di prevenzione

L’intera Sicilia è in ginocchio vittima dei continui incendi che da Messina a Palermo, passando per Siracusa, stanno mettendo tutt’ora in ginocchio l’isola. Oggi l’emergenza ha colpito il capoluogo etneo con squadre di volontari arrivati da Maletto e Linguaglossa per dare aiuto ai colleghi di Catania. Dalla periferia al centro città non c’è stato un quartiere che da stamattina non debba fare i conti con le fiamme. Emergenze continue si sono registrate soprattutto al “Villaggio Rainbow” a San Francesco La Rena e al Corso Amedeo Duca D’Aosta dove sono state coinvolte abitazioni pure e gli impianti sportivi limitrofi. A bruciare ci sono stati anche gli ettari di terreno compreso tra il viale Mario Rapisardi, via Sabato Martelli Castaldi e via Dei Piccioni con tante persone intossicate e costrette a ricorrere ai soccorsi. In qualità di vice presidente dell’associazione “Avanguardia” e consigliere della municipalità di “Cibali-Trappeto Nord- San Giovanni Galermo”- circoscrizione tra le più colpite dall’emergenza roghi- il sottoscritto Erio Buceti chiede che il Sindaco intervenga immediatamente in modo determinante per mettere in sicurezza le aree della città che ancora rischiano di bruciare. Il Governatore Crocetta ha affermato che nella regione ci sono i mezzi e gli uomini adeguati per affrontare l’emergenza. Una dichiarazione che lascia i siciliani letteralmente senza parole con i catanesi che oggi hanno provato sulla propria pelle cosa vuol dire trovarsi nel bel mezzo di un rogo di vaste proporzioni con nubi di fumo che rendono letteralmente impossibile pure guidare. Oggi la situazione è drammatica e senza un intervento risolutivo rischiamo di passare un agosto molto caldo in ogni senso. Manca una cabina di regia per affrontare tempestivamente la questione, manca un piano di prevenzione, mancano i mezzi e gli uomini adeguati con i vigili del fuoco costretti a fare i salti mortali spostandosi da una emergenza all’altra senza poter tirare il fiato un solo momento. Come si può pensare di andare avanti in queste condizioni? Cosa succederà tra meno di un mese quando le temperature aumenteranno ancora? Fino a quando saremo costretti a restarcene chiusi in casa- prigionieri delle fiamme- fino a quando i mezzi di soccorso non interverranno? Domande legittime a cui il sindaco Bianco deve dare una risposta esaustiva con i fatti e non con le parole. Il tempo delle chiacchiere è finito da un pezzo, servono adesso azioni precise e puntuali per prevenire altri incendi in mezzo alle case, alle piazze, alle chiese e agli ospedali di Catania.     
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Pubblicato il 14 luglio 2017 su ALL NEWS. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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