Catania: pronto il “Piano antincendi 2017”

La Città Metropolitana di Catania ha stipulato un accordo con i Vigili del Fuoco per la tutela del territorio ma anche con altri soggetti istituzionali e le associazioni di volontariato. E’ questo uno dei punti di forza del “Piano per il rischio incendi boschivi e di interfaccia” elaborato in linea con le precedenti edizioni tenendo conto che le superfici boschive di maggior rilievo, e maggiormente a rischio, sono localizzate nella zona dell’Etna e nel basso Calatino. Il sindaco Bianco: “La prevenzione degli incendi è importante perché risponde a due specifiche esigenze: l’incolumità dei cittadini e la tutela del nostro territorio”.
La Città Metropolitana di Catania ha stipulato un accordo con i Vigili del Fuoco per la tutela del territorio ma anche con altri soggetti istituzionali e le associazioni di volontariato. E’ questo uno dei punti di forza del “Piano per il rischio incendi boschivi e di interfaccia” elaborato in linea con le precedenti edizioni tenendo conto che le superfici boschive di maggior rilievo, e maggiormente a rischio, sono localizzate nella zona dell’Etna e nel basso Calatino. E’ stata infatti fatta una netta distinzione tra gli interventi da effettuare in queste aree e quelli lungo la rete stradale. Quindi, per avere una visione globale delle aree urbanizzate più a rischio è stata eseguita una sovrapposizione della mappa del rischio incendi boschivi del territorio della Città Metropolitana di Catania e la cartografia della rete stradale in modo da poter individuare le aree maggiormente a rischio incendi che necessitano di interventi prioritari di prevenzione (pulitura cigli e/o pattugliamento terrestre).
“La prevenzione degli incendi – ha affermato il sindaco Bianco – è importante perché risponde a due specifiche esigenze: l’incolumità dei cittadini e la tutela del nostro territorio. Abbiamo elaborato un Piano molto dettagliato, frutto dell’esperienza e dei rapporti con gli altri soggetti specializzati, a partire dai Vigili del Fuoco, per prevenire i rischi di roghi improvvisi e incontrollati che potrebbero mettere a rischio la vita dei nostri concittadini e l’integrità del nostro patrimonio naturale: penso in maniera particolare all’Etna che, anche con i suoi boschi, è patrimonio Unesco dell’Umanità. Anche in questo caso fare squadra con i Corpi dello Stato, con i Comuni, con le associazioni di volontariato, è l’arma vincente per arrivare a buoni risultati”.
Individuate le zone a rischio per gli incendi e approfondite le cause scatenanti che li hanno provocati nel passato, si è proceduto alla stesura di un piano di prevenzione e di intervento al quale partecipano in sinergia, ognuna per le proprie competenze, tutte le istituzioni presenti sul territorio quali: il Dipartimento Regionale di Protezione Civile, la Città Metropolitana di Catania, i Comuni interessati territorialmente, il Corpo Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale, il Parco dell’Etna. Sono inoltre coinvolte le Associazioni di Volontariato operanti nell’ambito della protezione civile e della tutela dell’ambiente presenti sul territorio della Città Metropolitana di Catania.
Per l’Estate 2017 la Città Metropolitana di Catania, per quanto di propria competenza, si occuperà prevalentemente di espletare le attività di prevenzione relative alla riduzione degli effetti di eventuali focolai lungo la rete stradale di competenza. L’avvistamento e la segnalazione è una attività curata prevalentemente dall’Ispettorato Dipartimentale delle Foreste che provvede a predisporre torrette di avvistamento in punti strategici del territorio.
Le aree, per le quali è necessaria una particolare attenzione, sono: le zone boschive del Vulcano Etna, da quota 800 a quota 1.900, con particolare riguardo a porzioni ricadenti nei territori dei comuni di Castiglione di Sicilia, Randazzo e Zafferana Etnea; la zona del Calatino con particolare riferimento al “Bosco di Santo Pietro”, e porzioni di territorio dei comuni di Vizzini, Licodia Eubea e Militello in Val di Catania; le zone prossime ai centri abitati dove si verificano con una certa frequenza gli incendi segnalati dai Sindaci dei Comuni, dai Vigili del Fuoco, dall’Ispettorato Dipartimentale delle Foreste; le aree protette dal punto di vista ambientale, Oasi del Simeto, Riserva di Fiumefreddo.
Sono anche state individuate le strade della Città Metropolitana di Catania che attraversano o delimitano le aree ritenute al alto rischio, ed è stato assegnato un ordine di priorità di intervento per la pulitura dei cigli e scarpate stradali da vegetazione secca e da rifiuti solidi depositati abusivamente.
La Città Metropolitana di Catania ha da tempo instaurato una collaborazione con i Vigili del Fuoco e con l’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste per attuare azioni tese non solo all’emergenza, ma soprattutto alla previsione e prevenzione degli incendi.
In particolare con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, nel passato, sono stati stipulati specifiche convenzioni con le quali, l’Amministrazione, ha finanziato il potenziamento del corpo dei Vigili del Fuoco per il Servizio antincendio boschivo mediante l’attivazione di n. 1 o 2 squadre di Vigili del Fuoco Volontari con sedi operative nel Comando Provinciale di Catania e nel Distaccamento di Caltagirone; l’attivazione di una squadra dei Vigili del Fuoco in servizio permanente nell’Oasi del Simeto.
Inoltre, in casi di emergenza, l’Ente ha collaborato con i Vigili del Fuoco mettendo a disposizione le autobotti dell’Ente per favorire il rifornimento dell’acqua durante le operazioni di spegnimento.
Con l’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Catania l’Ente ha attuato da tempo un programma di collaborazione finalizzata alla prevenzione e repressione degli incendi boschivi e di vegetazione.
Le attività sono state espletate attivando anche le Associazioni di Volontariato, specializzate nel settore, iscritte all’Albo Regionale delle Associazioni di Volontariato. Alle Associazioni coinvolte è stato assegnato un presidio ritenuto a rischio individuato dall’Ufficio Protezione Civile dell’Ente, all’interno del quale l’Associazione, ha espletato il servizio mettendo a disposizione una squadra completa di: un minimo di 2 volontari adeguatamente attrezzati e formati per l’avvistamento e lo spegnimento degli incendi appena innescati; un mezzo del tipo Pick up dotato di Gruppo antincendio. Il servizio è stato effettuato prevalentemente nelle ore più calde della giornata, dalle ore 10,00 alle ore 18,00.
La somma impegnata per lo sviluppo e l’applicazione del “Piano antincendi 2017” è di 70.000 euro.
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Pubblicato il 30 giugno 2017 su ALL NEWS. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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