Taormina Film Fest 2017: il programma

Omaggio a Isabella Ragonese

Tutta la vita davanti (2008) è un film diretto da Paolo Virzì, liberamente ispirato al libro Il mondo deve sapere di Michela Murgia. Si tratta di una commedia agrodolce sul precariato raccontata attraverso il mondo dei call center. Dopo una laurea trionfale in filosofia teoretica, Marta riesce a trovar lavoro solo come telefonista nel call-center della Multiple Italia, un’azienda che commercializza un moderno elettrodomestico. Questa ragazza colta, curiosa, gentile e taciturna si avventura così in un mondo per lei sconosciuto e fantasmagorico di giovani esultanti telefoniste e venditori invasati, danze motivazionali, jingle aziendali, premiazioni, applausi e penitenze concordate. All’inizio scopre con sorpresa che il clima da scuola elementare di quel lavoretto, con la capo-telefonista nei panni della maestra ora indulgente ora severa, e la serena incoscienza delle compagne di lavoro, le regalano un inatteso buon umore, man mano, però che passa il tempo si rende conto che dietro la facciata allegra, da villaggio vacanze, di quel luogo di lavoro, si cela la violenza inquietante dell’abuso, del plagio e dello sfruttamento di tante ragazze e ragazzi inconsapevoli.

 

Dieci inverni (2009)di Valerio Mieli racconta il prologo di una storia d’amore. Un prologo lungo dieci anni, raccontato per quadri: ogni inverno è una finestra aperta a curiosare nella vita di due persone che non si perdono mai del tutto e intanto crescono, segnate dal difficile e splendido ingresso nell’età adulta. È l’inverno del 1999. Un vaporetto attraversa la laguna di Venezia. Camilla, diciottenne schiva, appena arrivata dal paese per studiare letteratura russa, nota tra la folla un ragazzo. Anche lui porta con sé una valigia, anche lui è appena arrivato. I due iniziano a guardarsi: lei è timida, lui più sfacciato. Silvestro ha la stessa età di Camilla, ma diversamente da lei nasconde la sua inesperienza dietro un’ingenua spavalderia. E quando il vaporetto attracca, decide di seguire la ragazza per le calli nebbiose di un’isola della laguna…

 

Il primo incarico (2010) di Giorgia Cerere, è un film intenso che racconta la storia di  Nena, una ragazza del Sud Italia, che deve andare a vivere lontano da casa per il suo primo incarico come maestra. Il fatto è che al suo paese ha una storia d’amore importante, cui crede molto, con un giovane dell’alta borghesia che sembra ricambiarla sinceramente. Si promettono che nulla cambierà tra di loro, è solo fino a giugno, poi lei chiederà il trasferimento. Così parte, un po’ triste e un po’ curiosa di ciò che l’aspetta. Ma ciò che trova è ben diverso da ogni sua immaginazione. È molto peggio. Una scuola sperduta su un altopiano, ragazzini ingovernabili, gente con cui non ha niente in comune, una natura ostile. Resiste per orgoglio e perché Francesco la ama anche per quello, per il suo coraggio. Finché in un freddo giorno di febbraio tutto precipita, tutto sembra per sempre perduto…

 

Sole cuore amore (2016) di Daniela Vicari, è la storia di una amicizia tra due giovani donne in una città bella e dura come Roma e il suo immenso interland. Due donne che hanno fatto scelte molto diverse nella vita: Eli ha quattro figli, un marito disoccupato e un lavoro difficile da raggiungere; Vale invece è sola, è una danzatrice e performer, e trae sostentamento dal lavoro nelle discoteche. Legate da un affetto profondo, da una vera e propria sorellanza, le due donne sono mondi solo apparentemente diversi, in realtà sono due facce della stessa medaglia, ma la solidarietà reciproca non sempre basta a lenire le difficoltà materiali della loro vita.

Il padre d’Italia (2017) di Fabio Mollo è un film drammatico con Luca Marinelli, Isabella Ragonese, Anna Ferruzzo

Paolo ha 30 anni e conduce una vita solitaria, quasi a volersi nascondere dal mondo. Il suo passato è segnato da un dolore che non riesce a superare. Una notte, per puro caso, incontra Mia, una prorompente e problematica coetanea al sesto mese di gravidanza, che mette la sua vita sottosopra. Spinto dalla volontà di riaccompagnarla a casa, Paolo comincia un viaggio al suo fianco che porterà entrambi ad attraversare l’Italia e a coprire il loro irrefrenabile desiderio di vivere.

 

Palazzo dei Congressi . Lungometraggi

Totò e Vicè (2017) di Umberto De Paola e Marco Battaglia è un film interpretato da due attori nella piena complementarietà che li contraddistingue: Totò e Vicè che attraversano la città matrice dell’universo di Franco Scaldati, percorrono le loro storie, vivono o sognano, si pongono interrogativi esistenziali, nell’impossibilità di essere ridotti ad una precisa categoria umana o surreale.  “Il film è un on the road urbano. E nasce dal desiderio comune di immaginare una visione urbana di “Totò e Vicè”, uno spettacolo molto teatrale, ma che proviamo a immaginare in chiave filmica interpretandolo nei luoghi della memoria scaldatiana, nei luoghi in cui ha vissuto, ha lavorato”.

Mario Soffia sulla cenere (2017) di Alberto Castiglione (prima nazionale) i fatti si collocano, tra gli anni ’80 ed oggi, in un paese dell’entroterra di Sicilia. All’interno di questo arco temporale, si racconta la vita di una famiglia e del suo rapporto con la terra che è lavoro, fonte di sussistenza e di vita. Questo rapporto, forte e pieno di contrasti, duro e passionale, emerge attraverso l’esperienza di vita di un bambino – Mario, e poi attraverso i suoi ricordi e i conflitti interiori di uomo adulto a cui vita si svolge in città, a Palermo. Mario, interpretato dall’attore Alessandro Schiavo, diventa il centro di una tela fitta di sentimenti, segreti e ricordi sopiti. Il resto del cast è composto da Simona Malato, Aurora Quattrocchi, Salvo Piparo, Emanuele Puglia, Paolo La Bruna, Marika Pugliatti, e oltre 200 comparse, selezionate fra Campobello di Licata e Pietraperzia, nel cuore dell’Ennese. La colonna sonora originale sarà firmata da Lello Analfino.

Handy (2017) di Vincenzo Cosentino (prima nazionale) narra la storia di una mano, la destra, che ad un certo punto si stacca dal corpo a cui appartiene per seguire la propria strada, proprio come tanti siciliani osano fare con la propria isola. L’idea di Vincenzo Cosentino fu inizialmente presentata come un cortometraggio a Miami, ma in quell’occasione colpì un un grande attore come Franco Nero, al punto che quest’ultimo offrì la propria disponibilità a collaborare con il film. Per Vincenzo fu il segno che bisognasse insistere, sicché dal cortometraggio tirò fuori la sceneggiatura e mise alla prova le parole dello stesso Franco Nero, che ne fu entusiasta.

Sette giorni (2016) di Rolando Colla, è un racconto intenso sull’ipocrisia borghese.  Ivan (Bruno Todeschini) e Chiara (Alessia Barela) si incontrano su un’isola siciliana alla prese con i preparativi del matrimonio del fratello di lui Richard (Marc Barbè), con la migliore amica di lei, Francesca (Linda Olsansky). Una forte attrazione travolge i due: Ivan, ancora ferito dal fallimento del suo ultimo rapporto e Chiara, impegnata con Stefano (Gianfelice Imparato), decidono di vivere la storia fino all’arrivo degli ospiti per la cerimonia. Nel loro piano non hanno però preso in considerazione l’amore…

Alamar (2009) di Pedro Gonzales Rubio con Jorge Machado, Roberta Palombini, Natan Machado Palombini è un uomo anziano ed esercita la pesca con metodi antichi nel Banco Chinchorro, un’estesa barriera corallina nei mari del Messico. Un giorno suo figlio Jorge lo raggiunge con il nipotino, Natan, nella sua piccola palafitta. Natan ha cinque anni e vive a Roma con la mamma, Roberta. Prima che il piccolo inizi ad andare a scuola, Jorge vuole fargli conoscere il suo mondo. Giunti a Banco Chinchorro, Natan e Jorge accompagnano ogni giorno il nonno a pescare. Natan scopre una profonda connessione con la natura, imparando a perlustrare l’affascinante mondo che si cela sotto la superficie marina.

 

 Palazzo dei Congressi . Documentari

Macbeth (2016) di Daniele Campea (prima nazionale) tratto dalla tragedia di William Shakespeare. Macbeth sente le profezie delle streghe che prevedono la sua imminente conquista del trono della Scozia, facendolo cadere in una spirale di violenza, di solitudine e di follia senza tornare. Una nuova visione di “Macbeth”, attraverso il cinema, il teatro e il melodramma. Il cast è composto da Susanna Costaglione, Irida Gjergji Mero, Franco Mannella e Claudio Di Scanno.

Prova contraria (2016) di Chiara Agnello I ragazzi criminali del circuito penale minorile di Palermo. Hanno commesso gravi reati e per questo raggiungono le pagine dei giornali e sono considerati senza speranza. Questo film racconta il loro grande impegno nel risalire il sentiero della legalità, aiutati dai loro assistenti sociali, vere guide, che riescono a vedere oltre il caso di cronaca, e identificano la “Prova Contraria”: quell’elemento umano interno ai ragazzi, che se affrontato e compreso, potrà salvarli.

Saro (2016) di Enrico Artale è un viaggio intimo,  un vero e proprio diario di viaggio – da Roma alla Sicilia, alla ricerca delle proprie radici – è il tentativo privatissimo e rischiosissimo di ricucire un abito identitario strappato, aggiungendo il pezzo mancante, l’incontro con un padre che il regista non ha mai conosciuto. Perché, suggerisce Artale, solo ritrovando Saro (il nome del genitore) io Sarò di nuovo.

Mexico un cinema alla riscossa (2016) di Michele Rho è un documentario sociale. Il Cinema Mexico è una delle ultime sale mono-schermo rimaste a Milano, la sua storia è legata indissolubilmente alla figura di Antonio Sancassani che da trent’anni la gestisce in modo indipendente e libero curandone maniacalmente ogni singolo aspetto. I 33 anni del Rocky Horror Picture Show e i due straordinari anni di Il vento fa il suo giro sono solo alcuni dei successi che hanno reso la sala un punto di riferimento per gli addetti ai lavori e gli appassionati di cinema di qualità.

La prova (2016) di Ninni Bruschetta è un documentario teatrale di 400 ore di girato e 16 microfoni: più che videoteatro, un documentario sulla potenza linguistica e narrativa di un testo. Solo parole, sguardi, corpi e il montaggio liquido di Nello Grieco che trasforma l’Amleto in una via di mezzo tra una danza rituale ed una sommossa emotiva. “Shakespeare è già cinema: a raccontarlo con immagini e suoni vengono fuori modernità ed eternità”.

La mia Battaglia (2017) un film documentario di Franco Maresco che racconta in poco più di trenta minuti i segreti di un’artista che ha trascorso buona parte della carriera professionale ad immortalare Palermo, il suo grande amore. E poi la fotografia, la malattia mentale dell’Ospedale Psichiatrico di via Pindemonte, la vita e la morte, l’amore e la vecchiaia. Questi sono solo alcuni dei temi affrontati dalla grande fotografa Letizia Battaglia in un “incontro ravvicinato” con Franco Maresco.  Il risultato è il racconto intenso e inedito di una città che la Battaglia ha reso nota al mondo per la sua violenza efferata ma senza dimenticare la grazia, l’innocenza e la voglia di non arrendersi.

 Nessuno ci può giudicare (2016) di Steve Della Casa è un ritratto dell’Italia del secondo dopoguerra e del miracolo economico.. E sono i film musicali, il divertimento preferito degli italiani, che vedono per protagonisti prima gli “urlatori” (Celentano, Mina, Dallara…) e poi i cantanti beat (Morandi, Pavone, Caselli, Mal…) ha raccontare un’Italia che cambia. I giovani per la prima volta nella storia nazionale possono essere indipendenti economicamente dalla famiglia e possono coltivare i loro gusti musicali, il proprio modo di vestire. Il cinema racconta puntualmente questo cambiamento, e l’Archivio dell’Istituto Luce lo segue passo dopo passo. Attraverso una serie di interviste inedite (Rita Pavone, Caterina Caselli, Shel Shapiro, Mal, Ricky Gianco, Gianni Pettenati, Piero Vivarelli…) e un’approfondita ricerca sul materiale d’archivio e sui film musicali.

Notte del Cinema 8 luglio

Mostre

Casa del Cinema – Disegnatori di sogni

 

Casa del Cinema: Notte documentaria

Il festival del cinema compie quest’anno 63 anni. Il suo nome è stato legato da sempre a due storici premi cinematografici italiani: i David di Donatello e i Nastri d’argento. Nella splendida Casa del Cinema inaugurata il 27 dicembre 2016 con la Mostra Taormina Cinema, sede dal 30 giugno al 1° ottobre dell’emozionante Mostra Disegnatori di sogni, saranno proiettati tre documentari: Taormina 55, David a Taormina e Nastri 70 Argento vivo di Antonello Sarno.

 

Archivio storico: Notte Amarcord 

Mostra dei cimeli di Franco e Ciccio. Foto private e fuori dai set cinematografici dei due  grandi comici siciliani. La proiezione del film Come inguaiammo il cinema italiano di Daniele Ciprì e Franco Maresco. Il film ripercorre la carriera di due tra i più famosi attori comici utilizzando materiale di repertorio e testimonianze originali – prime tra tutti interviste a familiari ed amici – trasformando la pellicola quasi in un vero e proprio racconto cinematografico. La presentazione del libro Set delle meraviglie di Luciano Mirone, che raccoglie retroscena, aneddoti e curiosità dei film capolavoro girati in Sicilia.

 

Duchi Santo Stefano: Notte Beethoven

Per scoprire a fondo la IX Sinfonia di Beethoven, eseguita quella sera al Teatro Antico dall’Orchestra e Coro del Massimo di Palermo, diretta da uno dei più grandi direttori d’orchestra del mondo, Zubin Mehta, le proiezioni di Arancia meccanica di Stanley Kubrik (1971), Lezione 21 di Alessandro Baricco e Amata immortale (1995) di Bernard Rose.

 

Villa Comunale: Notte Horror

Il genere horror appassiona e coinvolge grazie a delle caratteristiche essenziali come la presenza dell’ignoto, di mostri, di forze soprannaturali, di personaggi che rappresentano il male, del sangue. Al calar del sole con la luna piena, in un’atmosfera gotica, tra una torretta magica e i pini secolari tutt’intorno, saranno proiettati tre film omaggio a Sergio Stivaletti il più importante creatore italiano di effetti speciali di cui saranno presentati due sue regie  Maschera di cera  e I Tre volti del terrore (2004) e il lavoro fatto con Dario Argento Phenomena. Sergio Stivaletti introdurrà la serata.

 

 

Babilonia: Notte  siciliana

Francesco Calogero, Fabio Schifilliti e Alfredo lo Piero rappresentano al meglio la filmografia  siciliana. I loro film-docu pluri-premiati ritraggono le contraddizioni di un’isola, culla della cultura Mediterranea, nella sua incantevole bellezza ma anche con i suoi mille problemi. Nella terra del Padrino (2012) di Francesco Calogero, Nell’occhio di un genio (2013) di Fabio Schifilliti, e I figli del set (2015) di Alfredo Lo Piero. I film  saranno proiettati alla presenza dei tre registi.

Piazza IX Aprile    

Una terrazza sul mare, un virtuoso della fisarmonica, Pietro Adragna  e la magia della musica di Luis Bacalov  de Il Postino di Mickael Radford A Piazza IX Aprile il momento musicale dal vivo sarà seguito da un flash mob: della famosa sequenza cinematografica tratta da Il Gattopardo di Luchino Visconti, la famosissima scena del Ballo.

Casa Cuseni una casa museo, un abile commentatore musicale di film muti. Giovanni Renzo che accompagna al pianoforte le immagini de Il Gabinetto del dottor Calligari di Robert Wiene

Il momento musicale a Casa Cuseni sarà preceduto da Was Shakespeare English? di Alicia Maksimova.

Il cinema della Croisette a Taormina

Rodin  di Jacque Doillon, con Vincent Lindon, Izia Higelin, Séverine  Caneele

Film drammatico, pensato come un documentario sulla vita e l’opera del famoso artista francese, icona dell’arte mondiale. Il film mette in luce non solo la figura di scultore, ma anche quella di uomo con la sua tragica storia d’amore con Camille Claudel e la sua vita ordinaria con la moglie Rose Beuret che di fatto non lascerà mai.

 

Hikari di Naomi Kawase con Masatoshhi Nagase, Noémie Nakai, Ayame Misaki,

Dramma sentimentale. Al centro della storia, una ragazza interpretata da Ayame Misaki, che fa le audio-descrizioni per i film. Lei, che non si è mai rassegnata alla scomparsa del padre e ha una madre malata di Alzheimer, incontra nel corso delle proiezioni di prova un lui, un fotografo interpretatato da Nagase Masatoshi, che ha perso la vista quasi del tutto, che ovviamente è ombroso e tormentato, che le fa le critiche più feroci, ma che finirà con l’aprirsi e innamorarsi.

 

Becoming Gary Grant di Mark Kidel, con Judy Balaban, Marlk Glancy, Barbara Jaynes e David Thomson.

Nel film vengono esplorati i traumi, le ansie, il lato oscuro e segreto della grande icona hollywoodiana. A dare voce all’attore nella narrazione in voice over è Jonathan Pryce. In questo film scopriamo per la prima volta un Cary Grant diverso, l’uomo dietro la maschera di sottile fascino e soave eleganza che indossava per nascondere le sue insicurezze.

Oh Lucy! di Atsuko Hirayanagi con Shinobu Terajima

Un’office lady single di 55 anni, a cui viene data una parrucca bionda e la nuova identità, quella appunto di “Lucy” dal suo giovane insegnante di inglese dai metodi poco convenzionali. Così facendo, la nuova personalità risveglia in Setsuko desideri che lei stessa non credeva di avere. Quando però l’istruttore scompare improvvisamente, Setsuko deve fare i conti con ciò che le resta e in definitiva con sé stessa.

Patti Cake$ di Jeremy Jasper con Danielle Macdonald, Bridget Everett

E’ la star americana di questo dramma incentrato sulla barista e aspirante rapper Patricia Dombrowski alias Killa P alias Patti Cake$, che tenta di sfondare nel mondo della musica ed evadere dalla squallida realtà della sua cittadina nel New Jersey. Un emozionante inno alla libertà di credere sempre e comunque nei propri sogni, capace di stupire per coerenza, originalità ed eclettismo.

 

La Cordillera di Santiago Mitre con Ricardo Darin, Christian Slater, Dolores Fonzi, Erica Rivas, Paulina Garcia e Elena Anaya.

Il presidente argentino, al centro del vertice dei presidenti dell’America Latina, dovrà essere in grado di risolvere una questione personale molto complicata che interessa sia la sua vita privata che quella pubblica. Da un lato c’è il rischio che l’ex genero (la figlia è separata) faccia scoppiare uno scandalo su finanziamenti occulti alla sua parte politica. Dall’altro sono in atto grandi manovre a favore o contro l’ingresso degli Stati Uniti nell’accordo.

 

Le Phantomes d’Ismael di Arnaud Desplechin con Marion Cotillard, Charlotte Gainsbourg  e Mathieu Amalric.

Un film che ne comprende altri: il ritratto di Ivan, un diplomatico che attraversa il mondo senza comprendere; il ritratto di Ismaele, un regista che attraversa la vita senza fare; iIl ritratto di Carlotta, una donna morta che ritorna dall’aldilà; d infine il ritratto della famiglia Roublaix tormentata dai suoi fantasmi.

 

 

 

 

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Pubblicato il 26 giugno 2017 su ALL NEWS. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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